Si è svolto ieri 26 marzo al MIM un confronto operativo sulle nuove classi di concorso legate alla riforma degli istituti tecnici nell’ambito delle attività preparatorie di cui al decreto n. 29 del 19 febbraio 2026.
L’incontro si inserisce nel percorso di attuazione del decreto-legge 23 settembre 2022, n. 144, che ridisegna l’assetto ordinamentale degli istituti tecnici, definendone indirizzi, articolazioni, quadri orari e risultati di apprendimento.
In particolare, la discussione è stata orientata sulle indicazioni operative del decreto attuativo soprattutto per quanto riguarda il biennio degli istituti tecnici di cui alla nota del 19 marzo 2026, che fornisce indicazioni in particolare per l’adozione di idonee misure didattico/organizzative.
Il tenore della nota va nella direzione di utilizzare la quota del curricolo a disposizione delle scuole (66 ore per ciascun anno del biennio) al fine di garantire il mantenimento degli organici dei docenti ed evitare il determinarsi di situazioni di soprannumero a livello di scuola e di esubero provinciale.
Durante la riunione è stato possibile fare il punto sulle corrispondenze tra discipline e insegnamenti.
L’Amministrazione, vista la notevole dispersione scolastica degli studenti, si è mossa con l’intento di ridurre le troppe materie generaliste del biennio a vantaggio della quota di flessibilità delle scuole per curvare il percorso didattico ed adattarlo alle esigenze dell’indirizzo di studio, e a sostegno delle materie di indirizzo.
Sempre durante l’incontro sono state anticipate le bozze delle tabelle relative alla corrispondenza tra discipline e classi di concorso destinate a incidere sull’organizzazione didattica e sulla distribuzione degli insegnamenti.
Il MIM dialogherà domani con gli USR per la definizione degli organici per l’anno scolastico 2026/27, secondo le nuove classi di concorso che entreranno a regime già dal prossimo anno scolastico.
Lo Snals-Confsal ha fatto presente la forte preoccupazione del mondo della scuola per l’applicazione della riforma soprattutto per quanto riguarda le scienze sperimentali, le tecnologie di base e gli elementi di base degli indirizzi.
Soltanto idonee misure di accompagnamento potranno fornire maggiori chiarimenti e schemi chiari per poter tranquillizzare il personale della scuola, che appare molto disorientato ed allarmato, per l’attuazione della riforma in tempi così ristretti e a ridosso della formulazione degli organici per il prossimo anno scolastico.
Secondo lo Snals-Confsal occorre inoltre un’adeguata formazione sulle metodologie didattiche suggerite dall’art.26 del DL 144/2022, quali la progettazione interdisciplinare e le unità di apprendimento.
Resta forte la nostra preoccupazione sull’impatto che la riforma potrà avere sugli organici e a tal riguardo abbiamo chiesto all’Amministrazione di tenere aperto un canale con le Organizzazioni sindacali, anche per quanto riguarda eventuali modifiche sui quadri orari.